17-09-2014
Alle volte l'esigenza di scrivere è talmente forte che
non ne posso fare a meno, dipenderà dalla necessità di fare ordine nei miei pensieri.
A. è sempre lì, sempre in attesa del mio ritorno; nel frattempo non rimane a
girarsi i pollici. E io... io faccio i miei casini. Capitano, 21,
Roccia...Penso che, per fare chiarezza e per capire se ho preso le giuste
decisioni, sia necessario andare per ordine.
-Capitano
(sembra un cazzo di compito):
C'è
stato un momento, dopo circa un mese, in cui ho pensato che forse potevamo
essere qualcosa di concreto. Che poi lo eravamo già! Forse è meglio dire che in
un attimo ho creduto che potevamo fare le cose per come la società impone che
siano fatte, formalmente. Ricordo ancora quel momento! Quel modo che aveva di
guardarmi dopo momenti di profonda intimità... se ci ripenso mi manca. Non sono
mai stata guardata così, riuscivo a scorgere amore da quegli occhi; eppure A.
mi ha amata profondamente. Mentre di quello sguardo cominciavo a non riuscire a
farne a meno, capivo che era anche giunto il momento di fuggire. Diciamoci la
verità: era stato solo un attimo di titubanza; solo uno! Non ho mai pensato che
lui sia ciò che voglio e, seppure mi dispiace tanto per lui, sono fiera di
questo. Mi ero ripromessa di essere determinata, sentivo di essere sicura della
nuova prospettiva dalla quale mi affacciavo e lo sono stata. La relazione con
Capitano non fa altro che confermare la mia nuova convinzione e sono fiera di
aver dimostrato che ho acquisito una vera consapevolezza di tutto questo.
L'unica cosa di cui mi rimprovero è quella di averci provato. Indipendentemente
dal fatto che sia stato lui ad insistere, indipendentemente dalle sue parole e
appoggio per le mie idee, sapevo che c'erano da scorgere solo bugie. E,
nonostante lo sapessi, ho voluto provare ugualmente; ho voluto credere che lui
riuscisse ad approcciarsi alla mia stessa "ideologia". Nel frattempo
nasceva un legame, quel legame di cui ho sempre disperato bisogno e che cerco
come l'ossigeno, automaticamente. Il prologo di questa storia era già scritto e
io ho cercato di salvare il salvabile; ho chiuso immediatamente. Quegli occhi
erano diventati pazzi, furiosi, infelici. Che terribile persona che sono. Senza
me, starà meglio!
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