14-01-2015
Non
so' dire se è colpa dell'anno nuovo, del colpo alla testa dell'incidente o
della mia incapacità di tenere tutto in sospeso, fatto sta che ho chiarito con
tutte le mie vittime (anche se ultimamente mi balena l'idea che potrebbe essere
il contrario).
Andiamo
per ordine:
-
Capitano: un giorno, all'improvviso, la sua mente instabile decide di
contattarmi proponendomi una storia di sesso. Adesso, sorvolando
momentaneamente su quanto sia terrificante questa proposta, la cosa che
maggiormente mi logora è la motivazione che spinge un uomo a degradarsi così.
E' ovvio che non ha alcun problema in quel frangente, per cui non sono di certo
la sua prima scelta nei momenti del "bisogno". L'unica spiegazione
possibile è che sia solo un modo per riavvicinarsi, per ritentarci, una seconda
possibilità di conquista. Dovevo capire! Ho domandato e lui ha risposto, forse
era meglio non domandare affatto! In conclusione mi ha spiegato che non riesce
a togliermi dalla testa e che gli basterebbe anche solo avermi fisicamente, pur
di avermi. Alla domanda "sei consapevole del fatto che non torneremo più
insieme?" ha risposto "lo so ma, in fondo, continuo a
sperarlo!". Facile comprendere quanto, in quel preciso istante, io mi sia
sentita una merda di persona. Ovviamente ho rifiutato (non perché sono una
Santa, piuttosto perché non ne vedevo neanche lontanamente il motivo. Cerco
legami, mi nutro di essi. Il sesso puro e fine a sé stesso lo lascio alle
persone che non si amano neanche un po') e gli ho consigliato di non
accontentarsi mai nella vita, mai! E' andato via così, senza dirmi se seguirà o
meno il mio consiglio.
-Roccia:
doveva sapere che sono andata via. Non sono riuscita a fermarmi! Improvvisamente
ho avuto l'impulso di dirgli che mi aveva dato tanto e che quelle due settimane
sono state indescrivibili. Doveva sapere anche questo!Lui non l'ha presa
benissimo, soprattutto perché ricollega tutto a BB: da una rabbia iniziale
(poco esternata) è passato ad un atteggiamento provocatorio (emblematica la
frase "dai la buona notizia al tuo amico"), poi una posizione di
distacco, come se fossimo stati poco più di niente e, infine, la
"rassegnazione". Ha
espressamente detto che avrebbe voluto molto più di quelle due settimane, un vero
rapporto, una vera storia; che quelle due settimane rimarranno un bellissimo
ricordo e che non vuole rovinare anche quel poco che gli resta. Ci siamo
"lasciati"!
(Meritevole
di menzione la mia capacità di concludere pacificamente i miei legami).
-
22: Morale a terra, insoddisfazione immotivata, che fare? Contatto 22. Lui era
interessante, trascinante, a tratti geniale e carismatico. Il solito 22! Giusto
il tempo di dirmi "tu hai un modo tutto tuo di fare qualsiasi cosa"
ed eravamo arrivati a parlare di noi due e della nostra incompatibilità. Difficile
capire perché ci sia voluto così poco ad arrivarci e, soprattutto, capire
perché sia stata una cosa voluta proprio da lui (la prima volta nella storia).
Magari il nuovo anno ha portato anche a lui una voglia inaspettata di
chiarimenti. Pensa che siamo incompatibili perché io cerco una persona in grado
di gestire e controllare i miei sbalzi di umore; lui, invece, è l'ultima cosa
che vuole per sé stesso. Avrebbe preferito gestire in modo diverso alcune
situazioni, soprattutto quei miei famosi "cinque minuti"; avrebbe
preferito che finisse in un altro modo (l'ha definita una conclusione mediocre)
e, sicuramente, che fosse una fine non così prematura. Ovviamente non ha tenuto
in considerazione il fatto che se c'è una cosa che sbaglio su tutta la linea è,
indubbiamente, la tempistica. Inoltre non conosco una cosa che io riesca a fare
in modo più che mediocre. Doveva capirlo prima!
-Maledetto:
il suo arrivo, scoperto da quel pettegolo di facebook, era del tutto
inaspettato. Questa "sorpresa" allo stesso tempo era un buon segnale:
se non mi aveva contattata prima (per sondare il terreno, come il suo solito)
non l'avrebbe più fatto! Sbagliato! Il quarto giorno della sua permanenza mi ha
contattata, con gli auguri per una presunta laurea inesistente (aveva
interpretato erroneamente una foto pubblicata in cui mi baciavo animatamente
con una bottiglia di Belvedere), chiedendomi, in un modo tutto suo, di vederci.
Sembrava essere arrivata finalmente l'ora del chiarimento, di tutte quelle cose
non dette che dovevo sentirmi dire nonostante fossi già pienamente consapevole
della realtà delle cose. Mattina, sole accecante, temperatura mite, mare e
spiaggia; se lui non era più suggestivo come un tempo di sicuro lo era quel
paesaggio.
Ci
siamo informati della situazione attuale di entrambi.
Piccoli
aneddoti della nostra vita.
Basta!
Mi frega poco! Sono andata diretta al dunque.
Quelle
risposte sono arrivate, era tutto come avevo intuito: lo stress di una nuova
città e di una nuova cultura, di trovare lavoro e casa, di salvaguardare le
proprie economie, un padre che lo sprona a dedicarsi esclusivamente alle
prospettive di carriera, troppi sogni da realizzare e tanta premura nel farlo.
In tutto questo io ero una distrazione, un problema in più a cui pensare alle
volte (se c'è una cosa che mai dimenticherà di me sono quei famosi "cinque
minuti") e non ero minimamente incoraggiante: invece di credere in noi
senza limiti non facevo altro che sbattergli in faccia la verità su quanto sia
improbabile una relazione a km di distanza, soprattutto per due caratteri così
simili come i nostri.
Ha
confermato tutto!
Un
signore con il suo cane, salvato eroicamente da un avvelenamento.
Il
racconto di una sua relazione con una ragazza fidanzata con il suo manager (sul
serio!?).
Un
po' di violenza fisica per punirlo: ha sbagliato tutto con me!
Un
video e un paio di foto.
E'
stato bello vederlo e altrettanto piacevole avere le mie risposte.
Probabilmente ha ragione:
"tra di noi sarebbe stato pazzesco"!
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